le PORTE di GENOVA



(the gates of Genoa, les portes de Gênes, las  puertas de Génova, as portas de Génova, портов Генуи, ジェノヴァの港,  热那亚的港口, موانئ جنوى ) 

Le Porte che circondavano il centro storico di Genova erano molte ed ognuna con una sua storia da raccontare. Oggi purtroppo poche di esse sono ancora visibili.
In questa pagina Vi racconterò la storia delle porte del centro storico della Superba, sia di quelle ancora in piedi, sia di quelle ormai solo sui libri o nella memoria dei genovesi.



INDICE
1. Porta Soprana
2. Porta di Serravalle
3. Porta di San Pietro
4. Porta di Santa Croce
5. Porta dei Vacca
6. Porta Aurea
7. Porta di San Torpete
8. Portello

9. Portello di Pastorezza
10. Porta di Sant'Agnese
11. Porta di Murtedo
12. Porta di Sant'Egidio
13. Porta dell'Olivella
14. Porta dell'Acquasola
15. Porta detta del Principe o di San Tommaso
16. Porta della Giarretta
17. Porta di San Marco
18. Porta Siberia
19. Porta di Santo Stefano

20. Porta Romana
21. Porta Pila
22. Porta di San Bartolomeo
23. Porta di Carbonara


1. Porta Soprana

Porta Soprana, detta anche di Sant'Andrea, cosi come si presentava
prima che fossero abbattute le case  in vico dritto di Ponticello
Porta Soprana, o di Sant'Andrea, con le sue due slanciate torri, è uno dei simboli della città di Genova. Situata sulla sommità del Piano di Sant’Andrea, che le dà il nome, fu eretta nel IX secolo d.C. e modificata verso il 1150, in occasione della costruzione della nuova cinta muraria detta “del Barbarossa”. Nata come accesso principale alla città, oggi rappresenta una delle porte che introducono il turista nella città vecchia.
Le torri
(foto di Antonio Figari)


Le torri viste dall'interno delle mura
(foto di Antonio Figari) 

Non so se si siete mai chiesti cosa sta scritto sui due pilastri della porta.
Sul pilastro meridionale una scritta dice:
(foto di Antonio Figari)

† IN NOmInE omnIPOTENTIS DEI PATRIS ET FILII ET SPirituS SancTI AMen
SUM MUNITA VIRIS - MURIS CIRCUMDATA MIRIS
ET VIRTUTE MEA PELLO ProCUL HOSTICA TELA
SI PACEM PORTAS LICET HAS TIBI TANGERE PORTAS
SI BELLUM QUERES TRISTIS VICTUSQue RECEDES
AUSTER ET OCCASus SEPTEMPTRIO NOVIT ETORTus
QUANTOS BELLORUm SUPERAVI IANUA MOTus
IN ConSULATU COmunIS WILLelmi PORCI - OBerTI CANCELLarII - IOHanniS MALIUCELLI ET Willelmi LUSII
ET PLACITORum BOIAMUNDI DE ODONE - BONIVASSALLI DE CASTRO - WIllelmi STANCOnIS
WillelmI CIGALE - NICOLE ROCE ET OBerTI RECALCATI



(† In nome dell'Onnipotente Dio Padre del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Ben presidiata d'uomini e munita di una mirabile cinta di mura,
tengo col mio valore lontani gli ostili colpi.
Se vieni apportatore di pace potrai passare da queste porte
se guerra minacci, triste e vinto dovrai ritirarti.
A mezzogiorno e a ponente, a settentrione e a levante è noto
di quanti incontri guerreschi riuscii a superare, io, Genova.
Nel consolato di: Guglielmo Porco, Oberto Cancelliere, Giovanni Maliauccello e Guglielmo Lusio;
e dei consiglieri Boiamondo di Odone, Bonvassallo di Castro, Guglielmo Stangone,
Gugliemo Cigala, Nicola Roca e Oberto Recalcati.)



Su quello settentrionale un'altra targa marmorea ricorda che:

(foto di Antonio Figari)
MARTE MEI PoPuLI FUIT HACTENUS, AFFRICA MOTA
POST ASIE PARTES ET AB HINC YSPANIA TOTA
ALMARIAM CEPI TORTOSAMQue SUBEGI
SEPTIMUS ANNUS AB HAC ET ERAT BIS QUARTUS AB ILLA
HOC EGO MUNIMEN CUm FECI IANUA PRIDEM
UNDECIES CENTENO CUM TOCIENSQUE QUINO
ANNO POST PARTUM VENERANDE VIRGINIS ALMUm
IN CONSULATU COmunIS Willelmi LUSII - IOHannIS MALIAUCELLI - OBerTI CAnCELLARii
Willelmi PORCI - DE PLACITIS OBerTI RECALCATI - NICOLE ROCE - Willelmi
CIGALE - Willelmi STANGONI, BONIVASSALLI DE CASTRO ET
BAIAMUNDI DE ODONE M



(Colla forza del mio popolo fu già l'Africa tocca
dopo altre parti dell'Asia e poi quasi tutta la Spagna.
Soggiogai l'Almeria e Tortosa
or son sett'anni da questa ed erano otto anni da quella,
quando, io, Genova, posi questo ricordo
verso l'undecimo secolo più undici lustri
dopo l'almo parto della Veneranda Vergine.
Nel consolato di: Guglielmo Lusio, Giovanni Maliauccello, Oberto Cancelliere
Guglielmo Porco; e dei Consiglieri Oberto Recalcati, Nicola Roca, Guglielmo
Cigala, Guglielmo Stangoni, Bonvassallo di Castro e
Boiamondo di Odone. M.)



2. Porta di Serravalle

La Porta di Serravalle, posta accanto alla cattedrale di San Lorenzo, era una delle entrate a ponente di Genova, collegata con imponenti mura, di cui oggi rimangono alcuni resti inglobati in un palazzo di Via Tommaso Reggio (vedi foto), alla più meridionale Porta di San Pietro.
Un tratto delle mura ancora visibile in Via Tommaso Reggio che collegavano la Porta di Serravalle alla Porta di San Pietro
(foto di Antonio Figari)


3. Porta di San Pietro

La Porta di San Pietro, un tempo la porta principale a ponente, si trovava a fianco della chiesa di San Pietro in Banchi (collocata diversamente da dove la vediamo oggi, ricostruzione  tardocinquecentesca dell'architetto Taddeo Carlone). 
La sua struttura coincideva con quella dell'attuale archivolto che chiude la Via di San Pietro della Porta prima di arrivare in piazza delle Cinque lampadi.  Proprio perche' accanto alla porta la chiesa di San Pietro era detta appunto di San Pietro della Porta.



L'archivolto delle Cinque Lampadi
(foto di Antonio Figari)



4. Porta di Santa Croce

La Porta di Santa Croce era situata nella zona di Sarzano, presso l'omonima chiesa (officiata nel XII secolo dalla comunità dei Lucchesi presenti in Genova).




Questo archivolto si trova dove una volta sorgeva la Porta di Santa Croce
(foto di Antonio Figari)




5. Porta dei Vacca

La porta dei Vacca, inizialmente denominata porta di Santa Fede per la vicinanza con l'omonima chiesa (di cui oggi rimangono purtroppo solo i resti all'interno di una struttura ad uso ufficio comunale), prende il nome dalla antica nobile famiglia dei Vacchero, proprietaria di alcune abitazioni nella zona. Usata a lungo come prigione, fu teatro di giudizi ed esecuzioni capitali.
Essa è stata per anni il limite occidentale della città di Genova. La sua costruzione è da datare tra il 1155 e il 1159 subito dopo la copertura del rivo Carbonara .
Essa divenne così parte del sistema difensivo della terza cerchia di mura per far fronte ad eventuali aggressioni di Federico Barbarossa.
Porta dei Vacca
(foto di Antonio Figari)
La sua posizione è strategica: di lì passava l'importantissima Via Salaria che, con tale porta, veniva controllata perfettamente.
Passando alla sua descrizione architettonica l'esterno è in tipico stile gotico: presenta due sottili e alte colonne bianche e nere con capitello corinzio che sostengono un arco a sesto acuto nel cui spazio si articolava la massiccia porta di ingresso. Lo spessore della massa lignea d'accesso doveva essere considerevole poichè l'intera struttura risulta avere una notevole profondità. Nel versante interno invece la porta dei Vacca si presenta con un grande arco a sesto acuto che si basa su due ordini di colonne. Queste sono formate da un supporto più robusto che ne sorregge uno più piccolo di chiara funzione ornamentale: i capitelli sono, in tutti e quattro i casi, compositi, cioè che non si rifanno a nessun canone classico. Nel Medioevo la cultura greca era pressochè sconosciuta e, perciò, il fatto è giustificabile. In questi capitelli compare molte volte un'aquila, simbolo dell'Impero Germanico con a capo il Barbarossa, grande nemico della città: questo a significare che l'Impero nordico doveva sorreggere un monumento genovese e, quindi, capitolare. Nello spessore della porta si può individuare, osservando il tutto dall’odierna Via delle Fontane, uno spazio anticamente dedicato ad un'edicola religiosa mentre, a circa un paio metri da terra, vi sono due iscrizioni in stile gotico delle quali una sola risulta ancora leggibile; anche questo segno di come lo stile artistico allora in voga fosse il gotico, di chiaro orientamento germanico. Da notare infine i colori che prevalgono sugli altri nell'intera struttura: il bianco e il nero. La porta è sormontata da due torri merlate dove si trovavano probabilmente le abitazioni. A media altezza è possibile osservare un ponticello di guardia anch'esso merlato. Nel 1782 le due torri vennero rivestite con materiale lapideo da G.B. Pellegrini che aprì anche finestre e poggioli incorporando la torre nord nel contiguo Palazzo Serra. Nel 1960  lavori di restauro riportarono alla luce elementi caratteristici della torre posta sul versante mare ridonandole l’aspetto originario che si era perduto nei secoli.
L'iscrizione sul lato destro di Porta dei Vacca
(foto di Antonio Figari)
Il complesso fu  particolarmente importante  nella storia cittadina e ciò è testimoniato dal fatto che, dalla sua posizione, dipendevano e tutt'oggi dipendono i nomi di due vie: Via del Campo e Via di Prè. La prima si trovava all'interno della città e, perciò, la terra che attraversava era curata e coltivata; la seconda, non essendo compresa nelle mura, conteneva i prati incolti e abbandonati. Dalla Porta dei Vacca la cinta muraria continuava fino all'odierno Castelletto risalendo, più o meno, il corso del Rio Carbonara.

L'arco di Porta dei Vacca e i merli visti da Via del Campo 
(foto di Antonio Figari)

I capitelli a guisa di aquile imperiali
(foto di Antonio Figari)

L'iscrizione sul lato sinistro di Porta dei Vacca
(foto di Antonio Figari)



6. Porta Aurea

La Porta Aurea, essa pure con due torri a pianta a ferro di cavallo, come Porta Soprana e Porta dei Vacca, mozzate nel XVIII secolo, sorgeva nella zona dell'odierna Piccapietra.
Essa venne definitivamente demolita nei primi anni sessanta del Novecento con la realizzazione del nuovo quartiere, uno degli scempi architettonici più gravi del XX secolo a Genova compiuto dagli amministratori locali dell'epoca senza che la popolazione genovese potesse opporsi.
La Porta Aurea in una vecchia cartolina


7. Porta di San Torpete


Si ha notizie di questa porta già nella cinta muraria cittadina nel 935 d.C..
Vicino a questa porta vi era e tuttora si può ammirare la chiesa dedicata a San Torpete, chiesa fondata dai pisani, che in questa zona avevano la loro loggia del commercio, i quali  dedicarono il tempio al loro concittadino, martire del primo secolo.


8. Portello

La Porta del Portello, collocata dove oggi c'è Piazza Portello, introduceva a Strada Nuova (l'attuale via Garibaldi) attraverso un vicolo che passava tra i palazzi Imperiale Lercari e Cambiaso. 
Deve il suo appellativo al fatto che qui sorgeva una piccola porta, portello appunto. Uscendo dal Portello, dove ora vi è Via Caffaro, vi erano terreni coltivati ad oliveti.
Intorno al 1855, la porta fu demolita e la piazza pian piano divenne uno dei principali snodi viari del centro cittadino con la costruzione delle due gallerie oggi denominate Giuseppe Garibaldi e Nino Bixio.

Via del Portello 
(foto di Antonio Figari)


9. Portello di Pastorezza

Il Portello di Pastorezza era parte delle mura del Barbarossa lungo il perimetro nord tra il Portello sopra Piazza Fontane Marose e la Porta di Sant'Agnese.
Esso è ancora visibile benché inglobato prima nell'acquedotto cittadino e poi nei palazzi dei secoli successivi.
La sua collocazione era ai piedi della collina di Castelletto, poco sopra la piazza dei forni pubblici, l'attuale Piazza della Zecca.
Il Portello di Pastorezza
(foto di Antonio Figari)
Il Portello di Pastorezza visto dall'interno
(foto di Antonio Figari)




10. Porta Sant'Agnese 

La porta faceva parte delle mura del Barbarossa, e si trovava tra  la torre regia e la torre e Pusteria di Santa Sabina.
Deve il suo nome al fatto che essa sorgeva affianco alla Chiesa di Sant'Agnese appena fuori dalla pianura del Vastato (l'odierna piazza dell'Annunziata).
Sia la porta che la Chiesa son oggi scomparse e rimane come loro ricordo solo il nome della via dedicata alla Santa.




11. Porta di Murtedo 

La porta di Murtedo, costruita tra il 1155 e il 1161, sorgeva all'altezza dell'attuale Largo Lanfranco dove inizia Salita Santa Caterina, proprio attigua al complesso conventuale dedicato alla Santa fondato nel 1228 dalle Clarisse: per questa ragione era detta anche Porta di Santa Caterina (complesso monastico detto di Santa Caterina di Luccoli per distinguerlo da quello sempre dedicato alla Santa ma che sorgeva e ancora oggi si trova in Portoria presso l'Ospedale Pammatone). 
Appena fuori dalla porta sorgeva il colle di Murtedo coperto da oliveti e ville.
Sia la porta che la chiesa e il monastero di Santa Caterina son andati distrutti.
La porta fu sostituita nel 1536 dalla  nuova porta dell'Acquasola che si trovava più a nord, dove oggi vi è Piazza corvetto, quando vennero costruite nuove mura cittadine nella zona.


12. Portello di Sant'Egidio

Il Portello di Sant'Egidio si trovava dove oggi sorge Via Vernazza e  fu demolito con l'apertura di Strada Giulia nel Seicento. 
Esso era parte della cinta muraria del IX-X secolo.
La porta prende il nome dall'antica chiesa dedicata a Sant'Egidio che sorgeva in questa zona; sull'area dell'antica chiesa nel 1220 i Padri Predicatori costruirono la chiesa di San Domenico che insieme al convento occupavano fino al diciannovesimo secolo l'area di piazza de Ferrari.
 



13. Porta dell'Olivella

La porta dell'Olivella era parte delle mure del XIV secolo.
Essa sorgeva poco sopra il complesso conventuale di Santa Caterina di Portoria (il quale sorge dietro il Tribunale nella zona di Pammatone, da non confondere con il convento di Santa Caterina di Luccoli che sorgeva nell'omonima salita), e rappresentava l'ingresso del quartiere detto appunto di Portoria.
Nel cinquecento con la costruzione delle nuove mura essa fu otturata e prese la sua funzione di porta della città la vicina Porta dell'Arco.
Pochi sanno che nei pressi di questa porta aveva la sua abitazione un artigiano, Domenico Colombo (1418-1499 o 1500), padre di Cristoforo, che della porta era il custode.
Nell'ottocento, in seguito alla risistemazione urbana della zona progettata dal Barabino che porterà tra le altre cose alla costruzione del Parco dell'Acquasola, la porta viene riaperta e il percorso interno allungato dandole l'aspetto che ancora oggi possiamo osservare quando da via Carcassi  o da via Bartolomeo Bosco saliamo in corso Andrea Podestà.
Porta dell'Olivella
(foto di Antonio Figari)



14. Porta dell'Acquasola

Costruita nel 1536 sorgeva nell'attuale Piazza Corvetto, all'incirca nel punto dove oggi sorge la Statua di Re Vittorio Emanuele II. 
Essa fu demolita nel 1837 nell'ambito degli interventi ottocenteschi che apportarono radicali cambiamenti in tutto il centro cittadino e portarono, tra le altre cose, alla creazione dei magnifici giardini dell'Acquasola.
Non tutto è perduto però, la statua di Santa Caterina da Alessandria che adornava la porta, splendida opera di Guglielmo della Porta, è tuttora esistente e conservata in una nicchia alla sommità della prima rampa dello scalone dell'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova, ecco come la descrive l'Alizeri:
"Al sommo della scala medesima, entro una nicchia, soverchia al bisogno, fu posta una statua di Santa Caterina d'Alessandria scolpita da Fra Guglielmo Dalla Porta, esistente già sopra le porte dell'Acquasola; ma parmi che i vizi dello scultor milanese sovrabbondino in quest'opera. Nella basa fu scolpita un'epigrafe dettata dal benemerito P. Spotorno, ch'è di questo tenore: opus Gulielmi a Porta Aquasolani pomerii aditu iam emotum ad bonarum artium academiam extructam nuperrime decori augendo signoque servando traslatum. Anno MDCCCXXX"


La statua di Santa Caterina d'Alessandria
(foto di Antonio Figari)


Le parole scolpite sotto la statua
(foto di Antonio Figari)


15. Porta detta del Principe o di San Tommaso

Essa si trovava di fronte al palazzo di Villa Doria a Fassolo (detto Palazzo del Principe) e venne demolita per realizzare la ferrovia presso la stazione di Principe.
Non tutto però è andato distrutto: se Vi recate nella Chiesa di San Tommaso in Via Almeria troverete la statua di San Tommaso che adornava questa porta.


Giuseppe Comotto - Rivolta presso la Porta di San Tommaso


16. Porta della Giarretta

Insieme alla porta di San Marco sorgeva lungo le mura della Malapaga, nella zona che oggi è chiamata Porto Antico. 
Il nome, Giarretta, significa approdo riparato, proprio perché essa sorgeva davanti al molo.


17. Porta di San Marco

La porta di San Marco, come quella della Giarreta sopra descritta, si trovava presso le mura della Malapaga.
Essa prende il nome dalla vicina chiesa di San Marco al Molo che grazie alla costruzione delle nuove mura si trovava ora dentro al perimetro di esse.


18. Porta Siberia

Porta Siberia è stata progettata e realizzata tra il 1550 e il 1553 dall'architetto Galeazzo Alessi: considerata un capolavoro dell'architettura militare la porta è collegata con le Mura di Malapaga da un lato e con il Mandraccio  dall'altro.
Il suo nome deriva da un errore di pronuncia da un'antica storpiatura: si chiamava  infatti in origine "Cibaria" (per secoli contenne le scorte di cibo), traslato poi in "Siberia".


Porta Siberia
(foto di Antonio Figari)


Porta Siberia in un'immagine del 1879




19. Porta di Santo Stefano

Maestosa porta progettata da Taddeo Carlone con colonne doriche di marmo travertino,  sormontata dalla statua di Santo Stefano, si trovava dove ora e' posizionato il ponte monumentale. 
A causa dell'ampliamento di via Giulia (l'attuale via XX settembre) e della costruzione del citato ponte monumentale la porta venne trasferita con delibera comunale del 10 maggio 1896  e  ricostruita presso le Mura del Prato, in via Banderali (la strada che collega l'ospedale Galliera a Via Macaggi), dove oggi si può ammirare.



Porta di Santo Stefano
(foto di Antonio Figari)

La lapide marmorea che ricorda quando la porta fu trasferita dove oggi la vediamo
(foto di Antonio Figari)




20. Porta Romana

Situata all'imbocco di Via San Vincenzo, poco distante  da Porta Pila, deriva il suo nome dal fatto che lì passava l'antica via romana: quest'ultima partiva da Porta Soprana, passava da Vico Dritto Ponticello, attraversava la città e finiva in Via San Vincenzo prima di uscire dalla mura e correre fino a Borgo Incrociati, oggi poco più di una via, un tempo piccolo paesello fuori dalla mura lungo il corso del Bisagno, per poi proseguire lungo le attuali Via Torti e Corso Gastaldi e verso la Riviera.
Più piccola e proporzionata rispetto all'opulenza della vicina Porta Pila, essa era costruita con pietre provenienti da Porto San Maurizio, come Porta Pila, come ci raccontano le fonti sette/ottocentesche.
La porta fu demolita nel 1891 e purtroppo non ricostruita in altre zone cittadine come invece accaduto per Porta dell'Arco e Porta Pila: Porta Romana infatti, a torto, fu considerata non meritevole di avere la stessa sorte delle altre due ed è cosi che oggi possiamo immaginare la sua bellezza dalle rare foto giunte fino a noi. 



Porta Romana fotografata nella seconda metà dell'ottocento










21. Porta Pila

Originariamente destinata alle Mura di Porto San Maurizio, essa venne trasportata a Genova per ordine dei Padri del Comune tra il 1647 ed il 1649 per divenire la porta principale delle Fronti Basse del Bisagno.
Essa era situata all'incirca all'incrocio tra le attuali Via XX Settembre e Via Fiume.
La porta è sormontata da una nicchia con entro una Madonna, opera dello scultore lombardo Domenico Scorticone su disegno di Domenico Fiasella, che sovrasta la scritta "POSUERUNT ME CUSTODEM".
Poco sotto una lapide marmorea così recita:

DUM TERTIO MURORUM AMBITU
URBS MARE FRENAT IN SINUM
MONTES CLAUDIT INTEGRUM
QUOD NATURAE MUNIMENTIS DEERAT
EXTREMUM PERFICIT
A.D. MDC XXXIII

La sua collocazione mutò per ben tre volte in soli sessant'anni: deciso infatti il suo spostamento nel 1891 a seguito dell'abbattimento delle Fronti Basse del Bisagno, nel 1899 essa venne collocata lungo il Bastione Montesano che sorgeva poco sotto l'attuale via omonima; a seguito dell'allargamento della stazione di Brignole e la demolizione del bastione Montesano, nel 1940 essa venne di nuovo smontata e collocata, alla fine della seconda guerra mondiale, poco più in alto lungo l'attuale Via Montesano, dove oggi si può ammirare.
Nonostante la sua collocazione attuale sia da molti giustamente criticata, essa ha sempre rappresentato per me che tornavo a Genova in treno colei che mi dava il benvenuto nella mia Superba e, se vogliamo, essa è il primo monumento cittadino che il turista vede appena arrivato alla stazione di Brignole.


Porta Pila in una foto ottocentesca di Alfred Noack

Porta Pila in un'immagine successiva al 1899, quando venne spostata sui terrapieni sopra la Stazione Brignole
(foto di Antonio Figari) 

Porta Pila oggi, disposta lungo Via Montesano
(foto di Antonio Figari)

Le imponenti colonne di Porta Pila
(foto di Antonio Figari)

Particolare di testa di leone sopra il fornice destro di Porta Pila
(foto di Antonio Figari)



22. Porta di San Bartolomeo

Situata lungo la cinta muraria delle cosiddette "Mura Nuove", edificata tra il 1626 e il 1639, essa deriva il suo nome dalla vicina Chiesa di San Bartolomeo degli Armeni.

La Porta, seppur in stato di semiabbandono e pressoché sconosciuta agli stessi genovesi, poichè nascosta dalla Stazione del Trenino di Casella, si trova sotto Via Cesare Cabella ed è raggiungibile da una piccola via poco sotto Castello Mackenzie.


Porta di San Bartolomeo
(foto di Antonio Figari)


Porta di San Bartolomeo vista dall'alto delle mura
(foto di Antonio Figari)



L'imbocco interno della Porta ci dà l'idea di quanto grande era lo spessore delle mura
(foto di Antonio Figari)

Con un ingegnoso sistema di contrappesi sferici il ponte elevatoio di questa antica porta si alzava e si abbassava: di questo sistema nulla è rimasto se non le carrucole agli angoli della porta e i perni ancora ancorati al suolo, di cui avete qui sotto una foto


Una delle carrucole che permettevano di tirar su il ponte levatoio della Porta di San Bartolomeo
(foto di Antonio Figari)


(foto di Antonio Figari)


(foto di Antonio Figari)


23. Porta di Carbonara

Prossimamente Vi parlerò della Porta di Carbonara...


(foto di Antonio Figari)


... e poi andremo alla scoperta delle altre porte di Genova...

                                                                                                            (continua...)


© RIPRODUZIONE RISERVATA


68 commenti:

  1. Ottimo sito,e relativa pagina FB. Grazie per il lavoro svolto che aiuta i genovesi a conoscere sempre meglio la nostra Superba.
    Grazie
    Christian Famiani

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    1. Ti ringrazio per le Tue parole! E' bello sapere che tanti genovesi visitando il mio blog scoprono la bellezza della loro città e, forse, conoscendola meglio, impareremo tutti ad amarla e a conservarla per le generazioni future.
      Antonio

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  2. Complimenti per il sito sono 2 giorni che non riesco a staccarmi dal pc per scoprire quello che tutti giorni vedo per Genova... Hai fatto un libro? O conosci libri interessanti come il tuo sito? Grazie e ancora complimenti. Ciao
    Davide Traverso

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    1. Ciao, grazie per le tue parole. Non ho fatto alcun libro, per il momento mi limito al mio sito, poi chissà, un giorno...anche se non mi reputo all'altezza di scrivere un libro!
      Le mie fonti sono libri antichi ottocenteschi, ricerche che compio in biblioteche e racconti di persone che abitano i vicoli da molti anni.
      Non ho un libro da consigliarti perché spesso i libri che trovi nelle librerie odierne si limitano a descrivere i vicoli nei loro percorsi già conosciuti. Un consiglio però voglio dartelo: vai sulle bancarelle che vendono libri usati e antichi.. spesso essi raccontano i vicoli che non ci sono più e storie che i libri odierni tralasciano.

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  3. Complimenti, Antonio!
    Davvero interessantissima questa pagina...
    Vdo spessissimo anche sul sito e stò scoprendo tanti posti interessantissimi della nostra meravigliosa città che non conoscevo....
    Grazie davvero...
    Anna Rosa Basile

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    1. Ciao Anna! grazie per le Tue parole! son contento ti piaccia il mio sito. Genova è una città meravigliosa, solo poco conosciuta e questo è un vero peccato!

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  4. Anch'io amo molto girare per i vicoli della nostra bellissima città...
    In questi giorni ho seguito alcuni tuoi consigli, ho ho fotografato alcuni luoghi o targhe di cui ho letto...
    Amo anche girare sempre con una piccola macchina fotografica e, come te, cercare scorci particolari...
    Genova è davvero stupenda in questi giorni, finalmente come non succedeva da un pò, vedo parecchi turisti anche stranieri girare per il centro storico e ne sono felice, magari diventasse una meta turistica agoniata...
    Continua così...
    Sei bravissimo...
    E viva Genova..
    Anna Rosa Basile

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    1. Grazie troppo gentile!!! son contento di ispirare i tuoi giri nei vicoli! Anch'io in questi giorni vedo molti turisti con cartine e mappe in mano...speriamo rimangano affascinati dalla bellezza di Genova e lo raccontino così da far divenir genova metà turistica come meriterebbe!

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    2. Già...
      Me lo auguro anch'io...
      Lo meriterebbe davvero, con tanti secoli di storia che ha alle spalle, dovrebbe esserlo già da moltissimo tempo...
      Ho notato che adesso è diventata "scalo" per alcune navi da crociera...
      Bellissima idea...
      Anna Rosa Basile

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  5. Ciao, ho scoperto il tuo blog cercando su Google qualcosa di particolare sui vicoli di Genova: complimenti, è molto interessante.
    Mi sono permessa di scriverti perchè ho vissuto per tanto tempo in Via Macelli di Soziglia e ti confesso di non avere mai dimenticato quel luogo, che conservo nel mio cuore.
    Mi piacerebbe tanto che scrivessi qualcosa di particolare su questa via, così unica e magica.
    Di fronte a me stava una prostituta agée, che vedevo ogni qual volta mi affacciassi dalla finestra, o quando uscivo di casa, lei era sempre lì, salutava e chiedeva se tutto andasse bene.
    Ma era anche la strada dei negozi brulicanti di mercanzia, gente e odori di ogni genere.
    La finestra della mia cucina si affacciava sul famigerato vico Usodimare, chiuso da una cancello e dal quale, una notte, entrò un ladro.....fortunatamente finì tutto bene....
    Se conosci qualche segreto o qualche aneddoto particolare aspetto una tua descrizione.
    Ciao, grazie per la tua attenzione
    Nicole

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Nicole! Ti ringrazio per le tue parole: son contento ti piaccia il mio sito.
      Le mie ricerche spaziano per tutti i vicoli: Vico dei Macelli di Soziglia ha molte storie da raccontare e segreti da svelare.
      Un giorno mi soffermerò su questa strada che piace molto anche a me forse perché, a differenza di altre zone del nostro centro storico, è ancora brulicante di botteghe, molte delle quali "storiche", e di gente che ogni giorni qui si reca a fare la spesa rendendola una strada viva.

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  6. Complimenti per tutto il tuo lavoro e la tua passione!
    Tra le porte da te elencate forse ne manca una!??
    "Porta della Lanterna", se non erro demolita nel 1877 ..."..da una marea progressista e settaria.."
    Ciao Marta

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    Risposte
    1. Ciao Marta, grazie per le Tue parole!
      Nella pagina de "le PORTE di GENOVA" devo scriver ancora molto: un giorno parlerò anche della Porta della Lanterna, costruita nel 1633 e, come giustamente hai scritto, demolita nel 1877, nonostante una petizione pubblica ne chiedesse la conservazione. Non tutto però andò distrutto... (più di questo non ti dico, torna a leggere questa pagina e scoprirai il resto del racconto!!!)

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  7. Tu non sai quanta gente, anche a scuola, va tutti i giorni a leggere un po' di questo bellissimo blog, dopo che ti hanno visto venire in classe! Posso usare qualche foto tua com fondale del teatrino che sto facendo con i bimbi? Sono foto bellissime e riesci sempre atrovare un'angolazione insolita e in qualche modo illuminante!

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    1. Ciao Laila! Ti ringrazio per le tue parole: son proprio contento ti piacciano le mie foto. Il merito è del soggetto dei miei scatti: Genova. Certo che puoi usarle! Anzi, se riesci, mandami qualche foto con il teatrino dei bimbi con i miei scatti sullo sfondo!
      E grazie di aiutarmi a far conoscere in giro il mio blog!

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  8. Ciao,
    Innanzitutto devo dirti che trovo il tuo blog semplicemente stupendo, complimenti per la realizzazione.
    In seconda battuta volevo segnalarti Porta Nuova della Lanterna ( http://goo.gl/maps/b88zx ), è la porta di Genova più a ponente ed era il primo punto di ingresso alla città che si trovava venendo da quella direzione.
    Ancora complimenti per il meraviglioso blog!!!

    Giuseppe.

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    1. Ciao Giuseppe! Grazie per le Tue parole di apprezzamento. Per quanto concerne la porta da te citata, la Nuova Porta della Lanterna, essa sarà oggetto, insieme alla prima porta della Lanterna, purtroppo demolita, di un paragrafo che presto scriverò in questa pagina dedicata a "le PORTE di GENOVA". Grazie ancora per i Tuoi complimenti!

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  9. A parte tutto il rest che apprezzo molto e lo sai, che belli i filmati della home page! Grazie!

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  10. buonasera
    prima di tutto le esterno la mia gratitudine per il meraviglioso lavoro, grazie al quale scopro mille cose della splendida città nella quale ho passato gli anni dell'università
    mi permetto di suggerirle una possibile nuova impresa: non potrebbe aprire una sezione sul cimitero di staglieno?
    nel caso che non possa, pace, ha già fatto fin troppo
    buon lavoro, comunque
    giovanni peirone

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    1. Buonasera!
      La ringrazio per le sue parole: sono contento le piaccia il mio sito e felice di farle scoprire la bellezza della mia amata Genova.
      Staglieno e' una della meraviglie di Genova e Le confesso che ogni tanto fare una passeggiata in questa città dei morti mi fa amare ancor di più la mia città dei vivi. Tutti i monumenti di Staglieno a parer mio esprimono il rispetto e l'amore di coloro che li hanno seppellito li' i loro defunti. Rispetto per i defunti che purtroppo oggi sembra scemare viste le condizioni di alcune parti di Staglieno.
      Per il momento la mia indagine si limita ai vicoli che tantissimo hanno ancora da raccontare.
      Chissà... Un giorno magari inizierò una nuova avventura su Staglieno.
      Tuttavia una cosa mi frena: mi hanno detto che le foto di molti monumenti di Staglieno non possono essere pubblicate senza autorizzazione e ciò rappresenta una grossa limitazione.
      Antonio

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  11. Ciao Antonio,

    Volevo davvero farti i complimenti per il tuo sito. Hai risvegliato in me la curiosità e l'amore per la nostra splendida Genova.
    Se hai bisogno di una mano nel tuo splendido lavoro, sappi che da oggi hai un alleato in più.
    Non esitare a contattarmi per qualunque cosa.
    Se ti fa piacere puoi trovarmi nel mio negozio in Via Rolando 150r a Sampierdarena. (Andrea Sport)

    Ciao

    Andrea Merlo

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    1. Ciao Andrea,
      grazie per le Tue parole.
      Sono contento di avere un alleato nella mia ricerca e soprattutto di aver risvegliato in te l'amore per Genova. I nostri vicoli sono bellissimi, solo poco conosciuti anche dagli stessi genovesi. Solo conoscendoli li possiamo preservare e salvare!
      Vorrei un giorno aprire una sezione del mio blog dedicata a Sampierdarena, potresti essermi d'aiuto se vuoi. Questo autunno conto di venir qualche domenica mattina a passeggiar a Sampierdarena... Magari ci sentiamo!
      A presto
      Antonio

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  12. Ciao Antonio,
    ho frequentato anche io l'Istituto Arecco (liceo scientifico) dal 1980 al 1985: ho notato quindi che siamo entrambi ex arecchini.
    Complimenti per il sito, l'ho trovato molto interessante ed anche stimolante per un piccolo tour a cui vorrei far partecipare anche mia figlia che ora ha 11 anni e mi piacerebbe molto farle apprezzare qualche bellezza di Genova.
    Magari ti contatterò per qualche consiglio del caso.
    Grazie ed ancora complimenti
    AP

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    1. Ciao,
      eh sì sono anch'io un ex arecchino, anni fantastici con padri gesuiti che mi hanno insegnato tanto.
      Lo sai che al posto della nostra Arecco esisteva un tempo una Chiesa? E salita della Crocetta, la via che corre lateralmente all'Arecco, è testimone nel suo nome di questo. Un giorno ne parlerò sul mio sito. Te l'ho voluto anticipare per metterti un pò di curiosità in testa.
      Ti ringrazio per le Tue parole, sono contento ti piaccia il mio sito e bravo Te che porti la tua bimba a scoprire Genova. Se mio padre non mi avesse portato con lui nei vicoli da bambino non so se li amerei come li amo ora.
      Contattami pure quando vuoi così che ti possa consigliare un piccolo tour da fare.
      Antonio

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  13. Caro Antonio,
    quando ho avuto la fortuna di imbattermi nel tuo sito non ho perso tempo ed ho iniziato a correre come una forsennata per tutta Genova!
    Grazie per la passione e la cura che hai profuso nella costruzione del tuo sito. Non sono genovese, ma vengo a Genova poichè mia suocera, pur vivendo a Milano da 60 anni, lo è. Spesso passo, o con mio marito, o da sola e con amici (molti dei quali stranieri), il mio tempo nella Superba.
    Un caro saluto e davvero complimenti!
    Sara P.D.C

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    1. Ciao Sara,
      Leggo le Tue parole e mi vien da sorridere pensando a te che corri su e giù nei vicoli per vedere tutte le loro meraviglie! E' il mio sport preferito e mi sa che stasera lo farò appena esco dall'ufficio. Due passi nei vicoli ed il mondo mi sorride!
      Grazie per le Tue parole. Sono contento che ti piaccia il mio blog e spero con esso di contribuire a riaccendere nei genovesi e non l'amore per questa città così poco conosciuta e così mal valorizzata.
      Un caro saluto a Te e buona serata!
      Antonio

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  14. Ciao Antonio..
    Complimenti per il suo blog, le scrivo della Svizzera francese. Sto cercando delle informazioni sulla Porta San Tomaso.
    Una legenda conta che uno dei mei antenati avrebe difeso valorosamente questa porta, e cosi che la famiglia Masone e stata anobilita e a presso il nome di questa porta ( il nome Masone deriva di Tommaso che erra in uso nel medioevo).
    Abbiamo su il stemma di famiglia un leone sopra una porta. La famiglia Masoni e andata vivere in Piemonte, si trova la sua tracia già in 1540 nella frazione di Pianezza nel comune di Arola in provincia di Verbania.
    Grazie e buona sera. Loredana.

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    1. Ciao Loredana, grazie per le Tue Parole. Che bella la Tua storia, posso quindi considerarTi a pieno titolo la discendente di un valoroso genovese! Per il momento non ho riscontri nei miei libri riguardo alla leggenda da Te riportata. Come si dice, però, ogni leggenda ha un fondo di verità. Conto di approfondire l'argomento e quando troverò qualcosa lo riporterò in questa pagina, nel paragrafo dedicato alla Porta di San Tommaso.

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    2. Cia Antonio
      Ti ringrazio per la tua risposta, e spero che troverai qualcosa su questa leggenda. Se ti interessa esiste un bel sito sul paese di Arola dove vivano i discendenti dei Masone di Genova: www.arola-villaggio.it
      vedere sotto patrimonio, genealogia, Masoni di Pianezza.
      Buona sera Loredana.

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    3. Grazie per il suggerimento! E' proprio un bel sito ricco di informazioni su Arola. E' bello vedere che gli abitanti di questo paese abbiano deciso di raccogliere tanto materiale sulla loro storia e lo abbiano voluto divulgare on line, bravi!

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  15. Grazie, per merito del vostro blog ho visitato Genova in modo spettacolare!!! Thanks
    Xabier Farchione

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    1. Figurati! Un piacere contribuire a far conoscere la mia città: così bella, così poco conosciuta.

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  16. ottima idea ed eccellente veicolo pubblicitario ! Faro' del mio meglio per diffonderlo ulteriormente ! Buon lavoro !!
    Virgilio Pompei

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    1. Ti ringrazio! Son contento ti piaccia il mio sito e grazie di aiutarmi a diffonderlo.

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  17. complimenti sia per la pagina Fb che per il sito. L'ho letto tuttissimo, sono stata a Genova sabato, ogni tanto ci vengo a girare per i vicoli, che adoro, e vorrei saperne di più e magari fare anche una visita guidata diversa dalle solite.
    AMDC

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    1. La ringrazio per le Sue parole! Sono felice che anche Lei come me adori i vicoli di Genova. Se ha piacere ad accompagnarmi nei miei giri alla scoperta dei segreti dei vicoli mi scriva al mio indirizzo mail info@isegretideivicolidigenova.com .

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  18. Complimenti per il sito! Credo che Porta San Tommaso esista ancora; dovrebbe essere stata ricostruita sul muraglione a destra della Stazione Principe, verso Salita della Provvidenza, in posizione defilata. Ancora complimenti!!! E.C.

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    1. Ciao! Grazie per le Tue parole. La porta di cui parli, addossata al muraglione dietro il monumento a Cristoforo Colombo in Piazza Acquaverde, non è la Porta di San Tommaso ma un portone di ingresso del distrutto Convento di Santo Spirito che qui sorgeva: grosso edificio squadrato, divenuto poi caserma, esso fu abbattuto per la costruzione della linea ferroviaria. Un giorno parlerò di questo convento nella pagina de "le CHIESE di GENOVA".

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  19. Il tuo blog sulla nostra città è davvero bellissimo.
    Susanna

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    1. Grazie Susanna! Sono felice Ti piaccia il mio blog!

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  20. Fior di sito Antonio, complimenti!
    ho girato abbastanza da dire che come la nostra Genova, nessuna!
    grazie del sito, è un regalo per tutti noi che viviamo tutti i giorni questa città schiva, spesso antipatica, ma magnifica.
    nora

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    1. Cara Nora, grazie!
      Condivido appieno le tue parole: come Genova nessuna, nel bene e nel male, una città che non si può non amare!

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  21. Egr. Dott. Figari,
    oggi ho scoperto per caso il suo sito eccezionalmente interessante, esauriente e stimolante.
    Per quel poco che ho, solo per ora, potuto vedere, saltando da un argomento all'altro, c'è tutto (o quasi :-)) ) quanto mi ha sempre interessato e incuriosito, della storia, dei misteri e delle bellezze di Genova con la volontà di scoprire e approfondirne anche direttamente le innumerevoli sfaccettature.
    Ho lavorato nei vicoli, in San Luca, ho vissuto nei vicoli, Borgo Incrociati, ho corso e insegnato ai ragazzi come orientarsi e cosa vedere con una cartina del centro storico (orienteering), ma il suo sito mi da nuovi argomenti e stimoli.
    Spero un giorno di poter condividere qualche esplorazione con lei.
    Grazie ancora per il suo bellissimo lavoro.
    Cordialmente.
    Andrea Topazio

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    1. Preg.mo Sig. Topazio,
      sono felice di contribuire a farLe scoprire aspetti dei vicoli che non conosceva. Lo scopo di questo blog è proprio quello di svelare la bellezza nascosta dei vicoli di Genova. La nostra città è magnifica ma tiene ben nascoste molte delle sue meraviglie!
      Se ha suggerimenti o luoghi nascosti e segreti dei vicoli da consigliarmi non esiti a scrivermi.

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  22. io che sono una nonna di 75 anni nata Pammatone forse una delle ultime,amo la mia città da morire di nostalgia se mi allontano.Nella vita non ho mai avuto tempo di alzare gli occhi per scoprire le bellezze nascoste di cui ero contornata.Sono inserita in una associazione culturale dove non vedo solo con gli occhi ma anche con la mente, ed ho segnalato il vostro sito anche a loro, meritevole di elogi per l'impegno e il lavoro che vi è dietro, Grazie di cuore nonna Alba

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    1. Cara Alba,
      La ringrazio per le Sue parole che mi hanno dato una fitta al cuore: da sempre camminando nella "fredda" Piccapietra ripenso all'antico quartiere che si sviluppava intorno a Pammatone (oggetto di miei studi che un giorno raccoglierò su questo sito) che posso rivivere solo attraverso i libri o le immagini. Chissà che bello averlo visto di persona.
      La Ringrazio per aver segnalato il mio sito e così aiutarmi a diffondere la bellezza e i segreti che la nostra amata Genova conserva!

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  23. Sito bellissimo!!! a 70 anni suonati scopro immagini della mia Genova che non conoscevo.
    Luisella Conte

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    1. Ciao Luisella! Grazie per le Tue parole! Sono felice che Ti piaccia il mio blog!

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  24. Bellissimo sito, grazie per far conoscere i meravigliosi segreti e i tesori nascosti di Genova.
    Gabriella Bovio

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    1. Ciao Gabriella! Grazie a Te per le Tue parole!

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  25. franco traverso16 gennaio 2014 16:27

    davvero molto interessante, grazie per aver fatto conoscere molte cose che pur essendo genovese nn immaginavo nemmeno,

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    1. Caro Franco, Ti ringrazio! Sono felice di farTi scoprire le bellezze nascoste della nostra magnifica Genova.

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  26. Caro Antonio, complimenti davvero per il tuo lavoro!
    Ho finalmente trovato il tempo per leggere quasi tutte le sezioni del sito, grazie per la passione con cui ti dedichi a raccontare la nostra città.
    Elisa Canepa

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    1. Cara Elisa, grazie!
      E' un piacere raccontare la bellezza della mia città e farla conoscere ed apprezzare agli altri.

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  27. La nostra bella genova che non finiremo mai di conoscere.. ciao e grazie per tutte le interessanti notizie.
    Leti Gagge

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    1. Ciao Leti! Eh sì, hai proprio ragione, Genova è una città splendida piena di tesori nascosti da scoprire!

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  28. Io mi sono persa delle nottate intere a guardare il tuo blog...davvero molto interessante , ricco di storia nonché di curiosità . Complimenti !
    Manuela Sgrò

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    1. Grazie Manuela per le Tue parole! Sono felice quando leggo commenti belli come il tuo!

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  29. Buona sera Antonio,
    ho appena postato sul tuo sito e mi piace scrivere a qualcuno come Te che ha tanta passione per i segreti e le bellezze di Genova.
    Ho un po' più anni di Te. Cresciuta a Boccadasse, ormai da anni abito lontano a Genova, anche se ritorno regolarmente.
    Ed ho capito quanto profondo sia il mio legame con, come diciamo noi, "le pietre di Genova" dopo averla lasciata nel 1984.
    Leggendo i posts constato che parecchi dei tuoi lettori provano qualcosa di simile ..
    Grazie ancora per la piacevole ed intrigante lettura offerta del tuo sito che non manchero’ di continuare a consultare e, nel caso tu estendessi le tue investigazioni anche al quartiere d’Albaro, del quale conosco tante iscrizioni e curiosità, ne avrei anche grande interesse

    Tanti saluti cordiali

    Gabriella

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  30. hai fatto un meraviglioso lavoro, grazie finalmente ho scoperto i significati delle porte zeneisi :)
    Gianluca

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    1. Ciao Gianluca! Grazie per le Tue parole! Sono felice di contribuire a farTi conoscere meglio Genova!

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  31. Cercavo notizie sulla chiesa e zona del Carmine, che domani andrò a visitare, e come sempre quando m'imbatto nel tuo sito mi sono persa ore tra le tue descrizioni e le tue foto. Oggi ho scoperto la pagina facebook e ti assicuro che per una appassionata di Genova e del suo magnifico centro storico, questo è un terno al lotto! Non posso che ringraziarti di cuore per l'amore che metti nelle tue ricerche e per il fatto che le condividi con noi. Continuerò a seguirti regolarmente. Complimenti ancora!
    Liliana Silvi

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    1. Cara Liliana,
      grazie a te per le tue parole! E' un piacere condividere le mie ricerche e diffondere la bellezza di Genova! La zona del Carmine e' bellissima, un piccolo borgo a se' nel centro di Genova (ti segnalo alcune dritte su questa zona sul mio blog, anche se immagino le avrai già letto, nella pagina de leCHIESEdiGENOVA dove parlo di San Bartolomeo e San Bernardino e nella pagina de lePIETREparlanti nel paragrafo dedicato alla Giuggiola).
      Buon giro!

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    2. Come ti avevo detto l'altra sera, ieri sono andata a visitare la chiesa del Carmine, la zona medievale con S.Bartolomeo dell'Olivella (fotografato gli affreschi, anche se l'illuminazione della sala usata non aiuta), S.Bernardino e la pianta di giuggiole con la piazzetta. La padrona del giardino dove cresce l'albero ci ha fatto gentilmente entrare. La visita era organizzata dal FAI e ci hanno fatto da guida il parroco e un giovane. Bellissima la chiesa restaurata e gli affreschi del XIII sec. nel coro, nonchè la quadreria. E le viuzze, Piazzetta della Fragola, la stessa Piazza del Carmine ... Grazie al tuo sito ero preparata sulle notizie e ho potuto gustare al meglio quel pezzetto antico di Genova che non conoscevo. Perchè ti racconto tutto questo? perchè penso che ti faccia piacere ... sbaglio?
      Liliana Silvi

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    3. Cara Liliana, sono felice di aver contribuito a rendere la Tua visita ancor più bella in una delle zone più interessanti dei vicoli di Genova!

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  32. Buongiorno.complimenti per il suo sito vorrei sapere qualcosa in merito a una porta che sorge in piazza acquaverde sotto la scala che porta dalla piazza a via arsenale di terra.e visibile dal parcheggio taxi della stazione grazie.marcello

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  33. Bel lavoro...bravo! Aspetto il completamento con le porte della zona Nord della città... ! A partire da quella (pericolante, prima o poi crollerà) a fianco del santuario della Madonnetta...

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