i SEGRETI dei VICOLI della GRANDE GENOVA



Il concetto di "Grande Genova" nasce nel 1926 durante il Fascismo quando vengono accorpati 19 comuni del "Genovesato" e i confini della città di Genova si ampliano fino a ricomprendere un territorio che si estende a levante fino a Sant'Ilario ed a ponente fino a Voltri.
Ho deciso di chiamare così questa pagina proprio per il fatto che qui Vi racconterò "i segreti dei vicoli" dei vari quartieri della Grande Genova; insomma, due passi fuori dal centro storico ma sempre nel territorio cittadino.
Non è qui mia intenzione creare una guida completa della città di Genova nella sua interezza ma piuttosto, come nel resto del sito, troverete in questa pagina ciò che più mi ha colpito passeggiando fuori dal centro storico propriamente definito in un territorio che, tuttavia, con i vicoli ha uno stretto rapporto poichè sua naturale appendice.


INDICE
1. Sampierdarena
2. Cornigliano
3. Albaro
4. San Martino


1. Sampierdarena

1.a Le Ville di Sampierdarena

La passeggiata alla scoperta delle Ville di Sampierdarena inizierà da Villa Pallavicino (ora Gardino), la prima Villa in cui ci si imbatte superata la Lanterna, per poi proseguire su un ipotetico asse  lungo il quale si affacciano la maggior parte delle Ville ed infine saliremo sulla collina verso i forti che sovrastano Sampierdarena.


1.a.1 Villa Pallavicino (Gardino)


Villa Pallavicino (Gardino)
(foto di Antonio Figari)


Sita nell'odierna Via Pietro Chiesa, questa villa, edificata nella seconda metà XVI Secolo, in origine si affacciava sul mare.
Il volume cubico è di chiara derivazione alessiana.
Verso monte si apre una triplice loggia che anticamente affacciava sui giardini.
Gli interni, ordinati secondo l'asse visuale mare-palazzo-giardino, si mantengono inalterati al piano terreno, mentre soppalcature e tramezzi del piano nobile nascondono l'antico splendore.
Attualmente la villa è in stato di abbandono.



1.a.2 Villa Negroni (Moro)

Sita in Via Luigi Dottesio all'angolo con Via G. B. Carpaneto, essa è la prima villa che incontriamo lungo quell'antico asse su cui affacciano la maggior parte delle Ville di Sampierdarena.
Il periodo di edificazione non si discosta da quello di Villa Pallavicino (Gardino) con la quale condivide evidenti caratteristiche stilistiche sia esterne che interne con i due ingressi, uno lato mare e l'altro verso il giardino a monte.
Conserva all'interno una bella loggia angolare al piano nobile.
In quelli che furono gli antichi giardini, oggi lottizzati, è ancora presente l'antica torre di questa villa, oggi inglobata in un edificio ottocentesco: interessante la sua forma, ottagonale, un unicum nel panorama genovese.


1.a.3 Villa Pallavino (Moro)

Edificata lungo l'attuale Via Dottesio, a poca distanza da Villa Negroni (Moro), è stata demolita nel XX Secolo e al suo posto sorge oggi, leggermente arretrato rispetto all'antico edificio, un anonimo palazzo di edilizia popolare.
Rimane, a testimonianza dell'antico splendore, miracolosamente sopravvissuta alle demolizioni, la parte bassa della facciata ed il portale.



1.a.4 Villa Spinola di San Pietro

Particolare della volta del salone al piano nobile di Villa Spinola di San Pietro
(foto di Antonio Figari)















1.a.5 Villa Grimaldi detta "La Fortezza"

Villa Grimaldi vista da Villa Imperiale Scassi
(foto di Antonio Figari)


Particolare di uno degli affreschi del piano nobile di Villa Grimaldi
(foto di Antonio Figari)




1.a.6 Villa Imperiale Scassi detta "La Bellezza"


Villa Imperiale Scassi vista da Villa Grimaldi
(foto di Antonio Figari)

















1.a.7 Villa Lercari detta "La Semplicità"

Villa Lercari detta "La Semplicità"
(foto di Antonio Figari)


1.a.8 Villa Doria delle Madri Franzoniane


Parte della facciata su Via Cantore e la torre di Doria delle Madri Franzoniane
(foto di Antonio Figari)




1.a.9 Villa Crosa Diana


Il salone di ingresso al piano nobile di Palazzo Crosa Diana
(foto di Antonio Figari)




1.a.10 Villa Serra Doria Monticelli


Particolare della volta affrescata del salone al piano nobile di Villa Doria Monticelli
(foto di Antonio Figari)


1.a.11 Villa Centurione detta "del Monastero"











1.a.12 Villa Serra Doria Masnata



Villa Serra Doria Masnata
(foto di Antonio Figari)



1.a.13 Villa Centurione Carpaneto

Villa Centurione Carpaneto
(foto di Antonio Figari)

Bernardo Strozzi"Orazio Coclite sul ponte"
(foto di Antonio Figari)

Bernardo Strozzi"Didone con Enea nell'antro"
(foto di Antonio Figari)



Bernardo Strozzi"Curzio che precipita nella voragine"
(foto di Antonio Figari)




1.a.14 Villa Doria De Mari, Istituto Don D'Aste


Villa Doria De Mari
(foto di Antonio Figari)


Particolare della volta affrescata di una delle sale al piano terreno di Villa Doria De Mari
(foto di Antonio Figari)




1.a.15 Villa De Ferrari

Sita in Via Bersezio con ingresso al civico 43, non distante dalla strada che porta al Forte Crocetta,   essa mantiene ancora intatte le caratteristiche di villa di inizio cinquecento nel volume e nella grande loggia angolare a due fornici per lato, originariamente aperta, oggi chiusa da vetrate.



1.b. I palazzi di Sampierdarena

In questo paragrafo Vi descriverò alcuni palazzi di Sampierdarena che hanno attirato la mia attenzione.

1.b.1 Palazzina Bertorello

Posta tra Lungomare Canepa e Via Sampierdarena, quasi all'incrocio di quest'ultima con Via Chiesa, sopravvive una singolare palazzina detta "Bertorello" dal nome di uno dei suoi antichi proprietari.
Costruita negli anni subito antecedenti la Prima Guerra Mondiale, in stile liberty, fu destinata a sede della Lega Navale (quando il mare ancora era a pochi passi da Via Sampierdarena, nonostante, con l'arrivo della ferrovia, si fosse già dato inizio all'irrecuperabile allontanamento graduale del borgo  dal mare).
Non a caso il tema "navale" viene ripreso nelle decorazioni esterne, ancore e gomene sulla facciata al primo piano, ed interne, rappresentazioni di cantieri navali e piroscafi sulla volta dello scalone e tanti piccoli particolari "navali" sulle balaustre interne e perfino nelle maniglie delle porte.
Perduta la vicinanza al mare e la sua funzione di sede della Lega Navale, divenne, nel secondo dopoguerra, prima sede della Cassa Mutua Portuali, poi sede della USL.
Oggi, in parte coperta da impalcature e con i piani superiori non agibili a causa del cedimento di alcuni solai, ospita al piano terreno il SERT. 


1.b.2 Palazzina del club "Fratellanza e Progresso fra Carbonai"

Sita in Via Pietro Chiesa al civico 14, questa palazzina fu progettata, in stile liberty, nel 1911 dall'Ing. Ettore Geri per divenire sede dei carbonai che all'epoca erano più di 3.000: il carbone, fonte di energia primaria all'epoca, rappresentava il 70% del volume del traffico portuale.
Nel novantesimo anniversario dalla sua costruzione, il pittore sampierdarenese Carlo Clerici affescò il salone principale con scene della vita degli scaricatori di carbone.


1.c Chiesa di Santa Maria della Cella e San Martino


Ingresso laterale della Chiesa di Santa Maria della Cella e San Martino
(foto di Antonio Figari)



1.d Le Torri di Sampierdarena

Le torri di Sampierdarena si possono dividere in due categorie: le torri che potremmo definire "pubbliche", erette lungo il litorale per proteggere l'antico borgo, e le torri "private", costruite adiacenti alle ville a protezione delle stesse (e di cui troverete le foto nel precedente paragafo dedicato alle ville di Sampierdarena).
La tradizione popolare parla di sette torri "pubbliche", ubicate lungo la costa, poste a protezione del piccolo borgo: oggi ne rimangono ancora in piedi tre: la Torre del Labirinto, la Torre dei Frati e la Torre del Canto.


1.d.1 Torre del Labirinto

Sita nel quartiere della Coscia, all'interno di un cortile, essa mantiene ancora la sua struttura originaria e l'antica bellezza, nonostante il degrado e l'abbandono a cui è sottoposta.


La torre del Labirinto nella zona della "Coscia" a Sampierdarena
(foto di Antonio Figari)


1.d.2 Torre dei Frati

Sita nei pressi dell'attuale Vico Raffetto, vi è la Torre dei Frati, così chiamata perchè posta nei possedimenti dei monaci del romitorio della Chiesa di Sant'Antonio (oggi scomparsa).
Nonostante sia parziamente inglobata in un palazzo, essa mantiene ancorala sua forma originaria e l'antico fascino.

La torre dei Frati "sbuca" tra i palazzi di Sampierdarena
(foto di Antonio Figari)



1.d.3 Torre del Canto

Sita nell'attuale Via Bombrini a Sampierdarena, essa prende il nome dal quartiere ove è ubicata, il Canto appunto, detto così perchè probabilmente la sua forma ricordava un angolo.
Completamente svuotata al suo interno perchè trasformata nel secolo scorso in un montacarichi di uno stabilimento industriale (una raffineria di zucchero di proietà Dufour), rimangono di originale solo alcune mensole di sostegno della parte terminale.

La torre del Camto tra i palazzi di Sampierdarena
(foto di Antonio Figari)
 
Particolare della torre del Canto
(foto di Antonio Figari)




* * *  


2. Cornigliano

Gustavo Dufour, Cornigliano nel 1870


La passeggiata "virtuale" a Cornigliano ha inizio da Villa Durazzo Bombrini e si conclude a Castello Raggio.
Per il momento troverete le immagini dei palazzi e delle ville di Cornigliano e alcune descrizioni degli stessi.


2.1 Villa Durazzo Bombrini 
 
La facciata nord di Villa Durazzo Bombrini
(foto di Antonio Figari)




2.2 Villa Domenico Serra a Cornigliano
 
Una delle logge di Villa Domenico Serra a Cornigliano
(foto di Antonio Figari)



 
2.3 Palazzo Spinola Canepa

Sito in Via Cornigliano al civico 17a, questo edificio conserva ancora molti elementi originari:  all'ingresso troviamo un grande atrio con una bella volta ad ombrello terminante su peducci in pietra nera di Promontorio, presumibilmente del quindicesimo secolo; al piano superiore due vani conservano affreschi cinquecenteschi a grottesche e scene mitologiche e una serie di lunette con paesaggi e ville genovesi.  
La torre del palazzo, situata a monte dell'edificio, a seguito di eventi bellici, è solo in parte conservata.

La volta ad ombrello nell'atrio di Palazzo Spinola Canepa
(foto di Antonio Figari)

La volta di uno dei vani affrescati al primo piano di Palazzo Spinola Canepa
(foto di Antonio Figari)



  2.4 Palazzo Gentile Bickley 

Palazzo Gentile Bickley
(foto di Antonio Figari)


2.5 Palazzo Spinola Narisano 

Sito in Viale Narisano al civico 4, questo edificio presenta ancora i tipici tratti di villa rinascimentale genovese con l'originario volume cubico e il grande tetto piramidale.
Il grande giardino che circondava il palazzo è oggi ridotto.
Superato il bel portale marmoreo cinquecentesco, l'atrio e lo scalone, si giunge al piano nobile dove due sale sono affrescate al centro con scene mitologiche raffiguranti "Il ratto di Europa" e "Apollo e Dafne" e ornate con motivi a grottesche.
Ancora presente è altresì la grande torre che svetta sopra il palazzo.     
La torre di Palazzo Spinola Narisano
(foto di Antonio Figari)



2.6 Palazzo Spinola Muratori

Sito tra Via Rizzolio, Via Cervetto e Via Grillone, questo palazzo fu edificato per volere di Paolo Spinola tra il 1559 e il 1563.
Lo Spinola affidò il progetto a Giovanni Ponzello, architetto che a Genova in quegli anni seguiva i progetti di Palazzo Baldassare Lomellini, sito in Via Garibaldi n.12 e di Palazzo Nicolò Grimaldi (Palazzo Tursi), di cui vi parlo nella pagina de i PALAZZI privati.
Non più presente purtroppo è lo scalone monumentale affescato da Andrea Ansaldo con storie di Alessandro Magno che portava al piano nobile e alla loggia che invece, anche se murata, è ancora leggibile nel lato nord del palazzo.
In facciata sono ancora presenti tracce di affreschi attribuiti ad Ottavio Semino.
Ancora esistente è la torre del palazzo che a questo era collegata tramite un lungo muro oggi non più presente.
  

La torre di  Palazzo Spinola Muratori
(foto di Antonio Figari)




2.7 Palazzo Spinola Raggi

Sito in Via dei Domenicani, questo palazzo conserva tratti cinquecenteschi nell'atrio con la scala loggiata, ora tamponata, con una bella colonna a bulbo, e all'esterno nei due pilastri che immmettevano nel grande giardino ora andato perduto.
A ponente dell'edificio vi erano le scuderie e il deposito delle carrozze oggi trasformati in appartamenti. 



2.8 Villa Carbone 

L'ingresso di quella che fu Villa Carbone
(foto di Antonio Figari)



2.9 Ville Doria Dufour

Lungo l'antica Salita di San Giacomo, la via che dal mare portava a Coronata, vi erano due ville di proprietà Doria.
I loro giardini vennero nell'Ottocento occupati dalla fabbriche Dufour.
Oggi rimangono solo i ruderi di una di esse e un terreno pressoché abbandonato.



2.10 Villa Marchese

Sita in Via San Giacomo al civico 4, questo edificio conserva ancora l'originaria struttura cinquecentesca con loggia sul lato di levante probabilmente aggiunta successivamente.

 

2.11 Villa Serra Richini

Il giardino di Villa Serra Richini
(foto di Antonio Figari)


2.12 Villa Spinola Dufour di levante


Particolare della facciata affrescata di Villa Spinola Dufori di levante
(foto di Antonio Figari)


La bella volta ad ombrello in una delle sale di Villa Spinola Dufour di levante
(foto di Antonio Figari)


2.13
Villa Spinola Dufour di ponente


La torre di Villa Spinola Dufour di ponente
(foto di Antonio Figari)




2.14 Villa Pavese Dufour

Edificata nel XVIII secolo su preesistenti edifici, conserva ancora un lungo porticato con volte a botte aperto sul giardino e una bella cappella barocca inglobata nella struttura e preesistente alla stessa.



2.15 Castello Raggio


La mole di Castello Raggio visto da ponente
(foto di Antonio Figari)

2.16 Chiesa di San Giacomo Apostolo


I campanili della Chiesa di San Giacomo Apostolo
(foto di Antonio Figari)



* * *

3. Albaro



3.1 Villa Cambiaso


La facciata a mare di Villa Cambiaso
(foto di Antonio Figari)


La loggia al piano nobile di Villa Cambiaso
(foto di Antonio Figari)


3.2 Villa Bonino



Villa Bonino
(foto di Antonio Figari)


Particolare di un portale di Villa Bonino
(foto di Antonio Figari)




4. San Martino


4.1 Villa Donghi

Essa è situata in Salita della Noce, tratto dell'antica via romana che dal centro di Genova, dopo aver attraversato San Vincenzo e San Fruttuoso, conduceva a San Martino e ad Albaro.
Il corpo di fabbrica più antico della villa, risalente con tutta probabilità agli inizi XVII Secolo, segue i canoni dell'architettura degli edifici di villeggiattura del genovesato: l'esterno si presenta di forma parallelepipeda, sormontato da un'alta copertura a quattro falde; l'interno si presenta con un ampio atrio voltato su cui si affacciano gli altri ambienti e da cui diparte il monumentale scalone marmoreo che conduce ai piani superiori.
Posta sullo spigolo nord-est e antecedente alla villa, vi è l'antica torre: a pianta quadrata, è un esempio delle tante costruzioni difensive poste sulla costa e nelle vallate, realizzate a partire dal X Secolo contro i possibili attacchi dal mare.
Nel XIX Secolo al corpo di fabbrica originario venne aggiunto un altro edificio.
Nel 1891 la villa venne venduta dal marchese Donghi al Comune di Genova.
Lo sviluppo urbanistico novecentesco privarono la villa del suo giardino e snaturarono il contesto nel quale essa era inserita.
Attualmente la stessa è in statodi abbandono. 









 
(...continua)

3 commenti:

  1. Che bello vedere Sampierdarena e la bellezza delle sue ville!
    Complimenti per il sito!
    Marco

    RispondiElimina
  2. grande ioda anni mi sono trasferito a savona per ragioni di cuore diciamo ma riscopro le sensazioni legate alla mia citta' con le vostre foto e la vs. narrativa complimenti (sena a le cumme a moe nu sa ascorda mai ciu)

    RispondiElimina